Master universitario triennale di I livello in Counseling educativo - Edizione 2019-22

  • Direttore: prof. Ernesto Gianoli
  • Co-direttore didattico: prof.ssa Lieta Dal Mas
  • Sede: Istituto Universitario Salesiano, Campus di Mestre; Via dei Salesiani, 15, (30174 - Mestre, VE) - Dipartimento di Psicologia
  • Lingua d’erogazione: Italiano
  • Posti disponibili: 30 (il Master verrà attivato con un minimo di 20 iscrizioni)
  • Inizio lezioni: 16 novembre 2019
  • Durata: 36 mesi (novembre 2019 > ottobre 2022)
  • Giorni d’erogazione: sabato e domenica (dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00), solitamente terzo week-end del mese
  • Frequenza: obbligatoria. Il partecipante al corso dovrà recuperare le eventuali assenze.

Se un partecipante è assente per un periodo superiore al 25% del tempo dedicato alle attività corsuali, sarà escluso dal corso.

Le attività di laboratorio e/o esercitazione richiedono la partecipazione al 100%.

  • Totale ECTS erogati: 60
  • Totale ore frontali: 480 

Il percorso didattico formativo per il Master in Counseling educativo – Primo livello dello IUSVE fa riferimento ad un modello integrativo. Il Counseling integrativo rispetto alla pratica educativa enfatizza il valore intrinseco di ogni persona e risponde in modo appropriato ed unificante rispetto alla complessità del funzionamento umano dal punto di vista affettivo, comportamentale, cognitivo, fisiologico e spirituale.

Il termine “integrativo” riferito al Counseling ha molteplici significati. In primo luogo, riguarda la possibilità di integrare aspetti disconosciuti, non consapevoli o irrisolti del Sé per renderli parte di una personalità coesa, ricostituita nella sua interezza. Il processo integrativo riduce l’adozione di meccanismi di difesa che, per loro natura, tendono ad inibire la spontaneità ed a limitare la flessibilità nel risolvere i problemi, nel mantenere la salute e nel relazionarsi alle persone. In sintesi, l’approccio integrativo aiuta le persone ad affrontare l’esistenza in modo aperto e creativo, ad abbandonare lo scudo difensivo di aspettative, opinioni ed atteggiamenti precostituiti, per ritrovare un contatto pieno ed autentico con il mondo.
Il Counseling integrativo si occupa, inoltre, di integrare i vari sistemi affettivo, cognitivo, comportamentale e fisiologico all’interno della persona, estendendo la consapevolezza ai sistemi sociali e transpersonali in cui vive. La concezione dello sviluppo umano, alla base di tale approccio, prevede che, per ogni fase, intervengano compiti evolutivi accresciuti, sensibilità ai bisogni, crisi ed opportunità per nuovi apprendimenti.

Il Counseling integrativo integra anche i differenti punti di vista sul funzionamento umano. Ad esempio, all’interno di una prospettiva dinamica e sistemica sono integrati gli approcci psicodinamico, centrato-sul-cliente, comportamentale, cognitivo, la terapia della famiglia, la terapia della Gestalt, le psicoterapie corporee, la teoria delle relazioni oggettuali, la psicanalisi del Sé e l’analisi transazionale. In effetti, ciascuno di questi approcci è in grado di offrire una spiegazione parziale del comportamento e ciascuno di essi si arricchisce del contributo degli altri. Gli interventi educativi adottati dal modello integrativo si basano sulle attuali ricerche evolutive e sulle teorie riguardanti le difese autoprotettive che intervengono quando lo sviluppo normale è momentaneamente interrotto.

Lo scopo del Counseling integrativo è di favorire l’interezza, tale che la qualità della persona e del suo funzionamento nello spazio intrapsichico, interpersonale e sociopolitico sia massimizzato, naturalmente rispettando i limiti personali dell’individuo e le costrizioni esterne.

Allo stesso modo, anche i counselor sono tenuti a lavorare in un’ottica integrativa, in primo luogo con se stessi: pertanto, si sottolinea il processo di integrazione personale del counselor. Oltre a valorizzare la sua crescita personale, il modello integrativo enfatizza l’impegno alla ricerca ed all’investigazione scientifica nell’area del Counseling e dei campi attinenti. I counselor sono moralmente obbligati a mantenere il dialogo interdisciplinare con colleghi appartenenti ad orientamenti diversi e ad aggiornarsi continuamente rispetto agli sviluppi della loro disciplina.