La conoscenza delle varie dimensioni della sessualità umana (psicologica, educativa, medica, affettiva, antropologica, filosofica ed etica), delle disfunzioni sessuali e dei principali approcci consulenziali necessari per una corretta lettura del disagio sessuorelazionale, sono tutti aspetti che dovrebbero far parte del bagaglio formativo di psicologi e medici che si occupano del benessere e della salute dei loro pazienti. La sessualità è, infatti, una significativa componente della vita di tutti gli individui, sia della popolazione generale, sia di coloro che soffrono di disturbi psichici. La salute sessuale è importante per il benessere di ognuno e la soddisfazione sessuale accresce la qualità della vita a tutte le età.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito, sin dal 1974, che: «La salute sessuale risulta dall’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettivi e sociali dell’essere sessuato che consentono la valorizzazione della personalità, della comunicazione e dell’amore».

Educare (dal latino e-ducere) significa “portar fuori”, far sviluppare, indurre alla crescita promuovendo le interiori risorse e le potenzialità della persona. In-formare, invece, indica l’azione esattamente opposta cioè il “portar dentro”, fornire conoscenze e contenuti che il ricevente utilizzerà nel suo percorso esistenziale. L’intera esistenza personale diventa un essere in cammino, ma in alcuni particolari momenti della vita si avverte l’urgenza e la necessità di un attraversamento e di un mutamento trasformativo: questa prospettiva muove e orienta la particolare attenzione educativa verso la crescita nelle varie fasi della vita intese sia come tempo di crescita sia come preziose custodi della saggezza di cui il passaggio è portatore.

Questi presupposti contribuiscono a determinare l’atteggiamento di base, dell’educatore e del consulente sessuale, concepito non solo con l’obiettivo di consegnare un sapere che contribuisca ad una migliore comprensione e approfondimento circa la sessualità umana, ma con la convinzione che l’educazione diventi trasformativa solo quando giunge al cuore della persona, dal momento che ne promuove la crescita e la maturazione progressiva verso l’identità, l’autorealizzazione e la vocazione personale. Partendo da queste premesse, l’educazione della sessualità e dell’affettività può essere considerata come «[…] creazione continua della personalità» (Giovanni Paolo II, Amore e responsabilità, Marietti, 1980).


Scarica il bando




Scarica il Regolamento



Scarica il calendario



Scarica la domanda di immatricolazione



Scarica il pieghevole