Venissa l'incanto dell'isola di Mazzorbo a Venezia

Una tenuta circondata da mura medievali, frutteti e orti, una peschiera con tipici pesci lagunari, l'incanto della Laguna. È il contesto in cui si trova il Ristorante Venissa, a Venezia, nell’isola di Mazzorbo.

Gianluca Bisol ha voluto caratterizzare il ristorante della sua Tenuta con una cucina in cui la stagionalità dei prodotti del territorio, sia ortofrutticoli che ittici, e l'elemento vegetale sono gli elementi principali e fondanti dei piatti, offerti agli ospiti dalla giovane talentuosa Chef triestina Antonia Klugmann e la sua Executive Chef, Arianna Dalla Valeria.
Da un lato gli orti, il vigneto e le erbe, dall’altro la cucina dove, con rispetto, le materie prime si incontrano e si trasformano.

Il ristorante: Da un lato gli orti, il vigneto e le erbe, dall’altro la cucina dove, con rispetto, le materie prime si incontrano e si trasformano. Otto mani, quattro cuori, cento storie per un racconto gastronomico che nasce dalla laguna, dagli orti e dal vigneto con sapori antichi e nuovi che vivono in un’ intuizione, in un ricordo di famiglia, in un incontro. All’interno della tenuta, di fianco alla vigna, si trovano gli orti e i frutteti, curati da nove pensionati di Burano che ogni giorno riforniscono il Ristorante con frutta e verdura di stagione.

Il vino: Nell’isola di Mazzorbo, un vigneto che da secoli sfida l’acqua alta dando vita ad un vino con caratteristiche uniche al mondo. La Dorona, chiamata l’uva d’oro ai tempi dei dogi veneziani, il vitigno autoctono di Venezia era quasi scomparso, e dopo secoli di storia era rimasta soltanto qualche pianta nascosta tra orti e conventi. Nell’isola di Mazzorbo, nel cuore del parco della Laguna di Venezia, dove la terra rappresenta solo l’8% della superficie. Un vigneto unico, dove la vite ha trovato un equilibro magico tra la fertilità del terreno vocato e la continua minaccia del sale e dell’acqua. Dall’incontro tra un bianchista e un rossista, Desiderio Bisol e Roberto Cipresso, nasce un vino bianco vinificato come un grande rosso, con una macerazione sulle bucce per estrarne aromi e colore.
Fondere due tradizioni di Venezia legate all’oro: la Dorona, l’uva d’oro amata dai Dogi e quasi scomparsa, e la foglia d’oro, prodotta ancora oggi a mano dalla famiglia Berta Battiloro a Venezia. Questa è stata l’idea di Giovanni Moretti, uno dei più grandi artisti del vetro a Murano, ideatore della bottiglia di Venissa.
La foglia d’oro viene fusa nel vetro e ogni bottiglia viene numerata a mano incidendo il numero sul vetro.

Qui puoi visitare il sito ufficiale di Venissa: venissa.it

Venissa è azienda partner del Master universitario interdisciplinare di Primo livello in Food & Wine 3.0 - Web Marketing & Digital Communication.