Avvenire e Iusve (Istituto universitario salesiano di Venezia) lanciano un percorso di formazione all’informazione responsabile coordinato da Gigio Rancilio, in collaborazione con l’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei e con il supporto di Generali
ROMA, 13 maggio 2026 – Otto tappe, otto pacchetti di contenuti multimediali, otto parti del corpo per capire che l’informazione ci riguarda come esseri umani e per questo non può essere delegata in toto all’intelligenza artificiale, sempre più pervasiva. Parte da qui il progetto “Ci sto! Umani per scelta nell’era dell’IA”, che da giovedì 14 maggio vedrà prendere forma settimana dopo settimana, un percorso di formazione pensato per i giovani e per chi li accompagna: docenti, genitori, educatori, responsabili di realtà aggregative.
L’iniziativa è stata progettata e realizzata dall’Istituto universitario salesiano di Venezia, aggregato all’Università Pontificia Salesiana (Iusve), insieme ad Avvenire e Gigio Rancilio, giornalista esperto di informazione digitale, e vede la collaborazione dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei e il supporto di Generali.
Ispirato al magistero di Papa Leone XIV e in particolare al messaggio per la 60esima. Giornata delle comunicazioni sociali che si celebrerà domenica 17, il progetto è stato presentato al Pontefice al termine dell’udienza in piazza San Pietro di mercoledì13.
Da domani, poi, inizieranno a essere messi a disposizione gratuitamente i contenuti multimediali realizzati per l’occasione da docenti Iusve, giornalisti e professionisti della comunicazione: ogni giovedì, su una sezione dedicata del sito avvenire.it, verranno pubblicati un testo, un video, un podcast e un’infografica, formati diversi per gusti ed esigenze diversi per consentirne la maggiore fruibilità possibile.
Ogni tappa associa a una parte del corpo umano un tema specifico legato alla creazione o alla fruizione di news:
- Testa (Marco Girardo, direttore di Avvenire): pensare e gustare l’informazione con le persone al centro;
- Occhi (Anna Zuccaro, docente IUSVE): come salvarsi dai falsi contenuti che vediamo;
- Orecchie (Mariagrazia Villa, docente IUSVE): chi controlla le notizie che ci arrivano;
- Bocca/Voce (Nicolò Cappelletti, docente IUSVE): i social ti mostrano solo ciò che vuoi sentire;
- Cuore (Giovanni Fasoli, docente IUSVE): capire il mondo senza semplificarlo;
- Piedi/Gambe (Lucia Capuzzi, giornalista inviata speciale di Avvenire): andare e raccontare; i giornalisti sul campo;
- Corpo intero (Matteo Adamoli, docente IUSVE): scuola e famiglia insieme per imparare il digitale.
Bonus track: la cassetta degli attrezzi. Quali strumenti digitali usare per restare umani.
“Viviamo in un ecosistema digitale che non si limita a “connetterci”: ci orienta – commenta Marco Girardo, direttore di Avvenire – ecco perché oggi la vera competenza non è solo usare gli strumenti, ma imparare ad abitarli con consapevolezza, senso critico e umanità”. Proprio questo è l’obiettivo del progetto Ci sto!, “un’iniziativa di media literacy – sottolinea don Nicola Giacopini, direttore Iusve – costruita su misura per chi ogni giorno si trova a fare i conti con smartphone, social, IA e piattaforme senza avere sempre strumenti adeguati per leggerne in profondità logiche e conseguenze”. “È un progetto che sono convinto sarà molto utile a studenti, ragazzi, insegnanti, educatori e genitori dentro e fuori il mondo cattolico” evidenzia Gigio Rancilio. “Di fronte all’evoluzione tecnologica e alle sfide dell’IA – osserva Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana – siamo chiamati a un surplus di responsabilità, soprattutto, come ci invita a fare Leone XIV, per custodire voci e volti umani. La formazione diventa così fondamentale: non può essere episodica o appannaggio di qualcuno. In quest’ottica, il progetto Ci sto! può aiutare scuole, parrocchie e famiglia ad avere strumenti per abitare il mondo digitale in modo consapevole”. “La qualità dell’informazione, e la consapevolezza delle persone su rischi e opportunità offerti dall’IA sono requisiti indispensabili per una società aperta e orientata al futuro – avverte Simone Bemporad, Group Chief Communications and Public Affairs Officer di Generali – per questo abbiamo deciso di supportare questo progetto che riteniamo possa favorire concretamente la consapevolezza dei cittadini, in particolare i più giovani, e favorire la partecipazione alla vita delle comunità di cui si sentono parte”.
I PROMOTORI
IUSVE
L’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (Iusve), ente aggregato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, forma ogni anno oltre 2.300 studenti attraverso tre Aree accademiche: Comunicazione ed Educazione, Psicologia e Pedagogia.
L’offerta formativa comprende 5 percorsi di Laurea triennale, 5 di Laurea magistrale e diverse opportunità post-laurea, tutte orientate allo sviluppo di competenze avanzate, tanto professionali quanto umane.
Le sedi di Venezia Mestre e Verona accolgono la comunità studentesca, a cui si aggiungono altri 135 iscritti ai percorsi di Alta Formazione.
LUIGI GIGIO RANCILIO
Luigi Gigio Rancilio, giornalista e divulgatore, è stato per 11 anni social media manager del quotidiano Avvenire. Per otto anni sul quotidiano ha curato la rubrica Vite digitali, che è appena diventata un libro per Vita e Pensiero
AVVENIRE
Avvenire è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. Avvenire è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin,YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale WhatsApp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane; Pop Up, il giornale di attualità per i ragazzi (11-14 anni) e l’inserto culturale Gutenberg.
Le 104.428 copie medie giornaliere (dato progressive febbraio 2026 ADS), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad Avvenire un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare.