La Bologna Children’s Book Fair è da decenni uno degli appuntamenti più attesi nel panorama editoriale mondiale. Quest’anno, tra i tanti presenti alla fiera, c’erano anche Leda Ottaviano ed Elisa Origano, studentesse di IUSVE che hanno vissuto l’evento in una veste particolare: quella di reporter digitali per Cube Radio, il progetto radiofonico dell’ateneo veneziano che offre agli studenti uno spazio concreto per praticare il giornalismo e la comunicazione sul campo.
Un’opportunità che va ben oltre la semplice copertura di un evento. Fare digital reporting significa immergersi in un contesto professionale reale, sviluppare uno sguardo critico e restituire al pubblico non solo le informazioni, ma anche l’atmosfera e il senso di ciò che si osserva. Ed è esattamente quello che le due studentesse hanno fatto, muovendosi tra i padiglioni della fiera con occhi insieme curiosi e attenti. «Fin dai primi padiglioni, siamo state colpite dalla varietà di stili illustrativi, ma soprattutto dalla quantità e diversità di materiali, tecniche e supporti utilizzati – ha spiegato Leda – carta, texture, rilegature, formati insoliti: ogni dettaglio contribuiva a costruire un’esperienza visiva e sensoriale unica».
Tra le aree più significative della fiera spicca la mostra degli illustratori, uno spazio aperto e in continua trasformazione in cui i professionisti emergenti espongono i propri lavori per creare connessioni con il settore. Non solo vetrina, ma vero e proprio luogo di incontro tra creativi, editori e pubblico. Agli stand, inoltre, era possibile presentare portfolio direttamente alle case editrici, ricevendo feedback immediati e, in alcuni casi, proposte di collaborazione.
È stata proprio questa dimensione relazionale e professionale a lasciare il segno, come ha ben sottolineato Elisa: «Confrontarci con case editrici grandi e piccole ci ha permesso di scoprire nuove tendenze e approcci progettuali. Questo contatto diretto con progetti così diversi tra loro ha acceso nuovi stimoli creativi, e ci ha permesso di affacciarci a un mondo sfaccettato come quello dell’editoria che, per essere compreso, va vissuto dall’interno».
Sfogliare libri provenienti da ogni parte del mondo, osservare le scelte grafiche e il dialogo tra testo e illustrazione, confrontarsi con realtà editoriali internazionali: tutto questo è stato reso possibile da Cube Radio, che non si limita a formare tecnici della comunicazione, ma accompagna gli studenti in esperienze capaci di allargare davvero l’orizzonte culturale e professionale.
Redazione AI enhanced