Feste IUSVE 2026: partecipazione, relazioni e senso di appartenenza

Quest’anno si sono riunite più di 300 persone per celebrare insieme la chiusura dell’anno accademico. Le tradizionali Feste IUSVE nei campus di Verona e Mestre, hanno confermato lo spirito di condivisione presente tra le aule dell’istituto tra dj set, buffet e un’organizzazione curata nei minimi dettagli, regalando ai partecipanti un momento finale di gioia, perchè l’esperienza universitaria possa estendersi ben oltre le ore di lezione.

Nel campus di Verona, la festa si è svolta il 19 maggio 2026 all’aperto, arricchita anche dall’originale contributo di uno degli studenti che ha intrattenuto i presenti con alcuni trucchi di prestigio. Un momento di spettacolo che, a detta degli studenti presenti, si è rivelato entusiasmante e divertente. «È stato un momento molto bello e partecipato – ha confermato Luca Salaorni, referente della Pastorale Universitaria per la sede di Verona – nel campus di Verona eravamo un centinaio e si è respirato davvero un clima di festa: non avremmo potuto desiderare un modo migliore per salutarci e concludere insieme questo anno accademico allo IUSVE».

Anche i festeggiamenti nel campus di Mestre non sono stati da meno nella serata del 20 maggio: è stata particolarmente significativa la presenza di docenti e altri dipendenti IUSVE, che hanno scelto di unirsi ai ragazzi per condividere questo traguardo. «Il successo dell’evento è stato reso possibile anche e soprattutto dall’impegno diretto della comunità studentesca – ha sottolineato Valentino Pellegrino, Referente della Pastorale Universitaria per la sede di Mestre – siamo stati molto soddisfatti della partecipazione: oltre 200 studenti hanno preso parte alla serata, insieme a diversi colleghi e ad alcuni docenti. Un ringraziamento particolare va agli studenti che si sono messi a disposizione in prima persona, contribuendo all’organizzazione e alla buona riuscita della festa».

Di queste feste rimane il valore delle relazioni umane e professionali nate durante l’anno, dove il divertimento diventa uno strumento per consolidare i legami e costruire l’appartenenza. Ne ha evidenziato il profondo valore don Matteo Chiarani, responsabile della Pastorale Universitaria IUSVE: «Il clima positivo e allegro delle feste IUSVE ha restituito ai nostri studenti la bellezza di sentirsi parte di questa comunità universitaria. La presenza di numerosi colleghi ha testimoniato, inoltre, il piacere di partecipare e di condividere insieme momenti di festa come questi».

Con i festeggiamenti di Verona e Mestre si conclude un altro capitolo della vita accademica allo IUSVE, con la consapevolezza e l’entusiasmo di far parte di una comunità viva, pronta a darsi appuntamento a settembre, per nuove sfide e nuovi traguardi.

Margherita Scattolin per #CubeLive

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