Go Beyond Traditional Education: Google for Education a scuola dai salesiani a Verona il 28 maggio

A febbraio 2026 quindici tra ingegneri e ricercatori a livello globale di Google for Education si sono recati a Venezia Mestre, non per spiegare l’Intelligenza Artificiale (IA) ai docenti delle scuole salesiane, ma per ascoltare come la stavano già usando in classe. A fine maggio Google for Education tornerà in Italia, questa volta a Verona. Nel pomeriggio di giovedì 28 maggio a partire dalle ore 15, infatti, all’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, si terrà l’evento “GO beyond traditional education”. Non si tratta di un convegno sulle promesse dell’IA ma di un racconto di ciò che è già successo nelle aule.

In un anno i docenti coinvolti sono passati da 700 nel Triveneto a oltre 1.600 in tutta Italia. Quello che conta non sono gli incontri o le linee guida, ma le lezioni vere, fatte ogni giorno da insegnanti di scuola primaria, secondaria e formazione professionale. La ricerca che le misura, coordinata da don Michal Vojtáš per l’Università Pontificia Salesiana ha analizzato 1.375 attività didattiche effettivamente svolte in classe e ha raccolto il feedback di 29.171 studenti. Dalle valutazioni emerge che le lezioni assistite dall’intelligenza artificiale mostrano un miglioramento in tutte le dimensioni studiate: chiarezza degli obiettivi di apprendimento, gestione fluida delle attività, coinvolgimento degli studenti, creatività e originalità dei contenuti, e consapevolezza critica. Gli incrementi percepiti dagli studenti risultano particolarmente significativi sul piano del coinvolgimento (+9%) e della creatività (+16%), dimensioni che i docenti valutano in crescita ancora più marcata, rispettivamente del 21% e del 40%. Dopo la sperimentazione, l’86% dei docenti dichiara di voler utilizzare ordinariamente strumenti di IA generativa come supporto alla didattica, mentre il 69% percepisce un miglioramento nella progettazione delle attività. I dati indicano inoltre che l’IA funziona meglio quando non sostituisce la didattica, ma la qualifica: se inserita in metodologie innovative e in strumenti più personalizzabili, amplifica l’effetto educativo, fino a raddoppiare i miglioramenti percepiti.

Il tratto che distingue l’esperienza salesiana non è la scala, quanto piuttosto un confine. Mentre il dibattito pubblico si divide tra tecnofobia e adozione acritica, l’esperimento salesiano introduce il concetto di “tecnologia a tempo”. Non è un divieto, ma una gerarchia di valori: l’IA potenzia l’apprendimento, ma si ferma quando inizia la relazione educativa pura. Non è la macchina a spegnersi, è l’istituzione che riafferma il primato del volto sull’interfaccia, un confine che trasforma Gemini for Education da potenziale distrazione a risorsa governata.

All’evento del 28 maggio parteciperanno, per Google for Education, Amanda Rosenburg (Staff User Experience Researcher, New York), Marco Berardinelli (Google for Education Italia) e Anna Artemyeva (HE Lead EMEA & APAC / Regional Lead [UK, Ireland, Italy, Central Asia]), con tre assessori regionali all’Istruzione del Nord Italia: Valeria Mantovan (Veneto), Alessia Rosolen (Friuli-Venezia Giulia) e Simona Tironi (Lombardia).

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