Terza Missione Psicologia: la Pet Theraphy per il benessere e la guarigione

Eleonora Marin, 28 anni di Mestre, e Deborah Grespan, 24 anni originaria di Treviso, entrambe studentesse dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE), hanno preso parte a interessanti esperienze di Pet Therapy rese possibili dal percorso di Terza missione accademica dell’Area di Psicologia.

«La mia partecipazione al progetto di Pet Therapy -ha riferito Eleonora- è stata orientata a gestire la somministrazione delle batterie di test per misurare i costrutti e i parametri definiti all’interno della ricerca».

Le motivazioni

La motivazione che l’ha portata a intraprendere questo percorso formativo è scaturita dall’interesse personale per l’equitazione congiunto alla profonda passione per la psicologia e ha avuto una durata di un paio d’anni, a seguito del periodo di tirocinio post lauream inziato nel 2021. Il percorso formativo, che ha consentito a Eleonora di integrare i due interessi attraverso l’approccio metodologico e scientifico proprio della psicologia, si è svolto presso il reparto di oncomatologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, nell’area pediatrica gestita da AIL, e presso il centro “Amici del Cane Ranch” di Roncade (TV), strutture che utilizzano la presenza e la cura degli animali per migliorare la salute mentale e fisica delle persone, promuovendo il benessere emotivo e riducendo lo stress.

L’esperienza di Deborah

Anche Deborah ha potuto sperimentare la rilevanza della Pet Theraphy presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e centro cinofilo “Amici del Cane Ranch”, all’interno del quale sono stati organizzati incontri di terapia assistita con cani e asini. Il suo impegno si è concentrato sulla ricerca e sull’implementazione degli interventi assistiti con gli animali, mirati a migliorare la qualità della vita delle persone affette da patologie oncologiche.

Da marzo 2022, Deborah si è dedicata al progetto, investendo tempo e risorse nella preparazione dei materiali, nella somministrazione dei questionari e nell’osservazione delle terapie.  «La mia motivazione iniziale – ha dichiarato –  è stata guidata dal profondo interesse per gli interventi assistiti nei quali sono presenti gli animali e dalla volontà di apportare un reale impatto positivo sulla vita delle persone colpite da gravi patologie»

 

Valerio Bertoncin per #cubelive

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